martedì 17 marzo 2015

Eclissi di sole del 20 marzo: Ancona e Civitanova

Ormai mancano una manciata di giorni a questo spettacolo raro quanto suggestivo che sarà visibile in tutta Italia e molti si stanno mobilitando per osservarlo. Sembra che anche il tempo abbia deciso di essere clemente per lasciarci godere la vista del fenomeno, sarebbe veramente un peccato non approfittarne!

Forse però non tutti sanno che la Uai (Unione Astrofili Italiani) ha organizzato Sun Party in tutto il paese per poter ammirare l'eclissi in totale sicurezza e in compagnia di astrofili che metteranno a disposizione telescopi e conoscenze tecniche. Ovviamente le Marche non potevano mancare e sul territorio regionale ci saranno ben due punti di osservazione: uno ad Ancona e uno a Civitanova Marche.




Venerdì 20 Marzo 2015
L'ingresso è libero!

L'evento ad Ancona si svolgerà in località Pietralacroce, via del Conero 16/a
l'osservatorio sarà aperto al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 12.00
tel: 338.1457526 (Davide Ballerini)

A Civitanova Marche il Sun Party sarà in Strada del Castellaro
dalle 9.00 alle 12.00
tel: 3488818450

i parametri dell'eclissi previsti sono:
- copertura al 63%
- inizio ore 9.27
- massimo ore 10.35
- fine ore 11.47


Se invece volete seguire l'eclissi da casa ricordate di utilizzare delle protezioni: degli occhiali da saldatore con filtro non inferiore a 14 andranno bene per godervi questo spettacolare fenomeno!

domenica 15 marzo 2015

Non hai mai sciato? Vuoi rimediare senza spendere troppo? Si può!

Nelle Marche ci sono diverse stazioni sciistiche, ma molti pensano che questo sport sia eccessivamente dispendioso o impegnativo e non si concedono nemmeno la possibilità di provare. In realtà vale la pena fare un tentativo perché il costo non è assolutamente eccessivo come si potrebbe pensare! Anche se siete proprio alle prime armi e avete bisogno di qualcuno che vi aiuti a capire come destreggiarvi con gli sci ai piedi il prezzo non salirà poi così tanto.. e se alla fine scoprirete che questa disciplina proprio non fa per voi una volta lì avrete comunque la possibilità di passare del tempo in mezzo ad un paesaggio innevato, luminosissimo e spettacolare! Di sicuro non vi si prospetta un fine settimana noioso.

Se non siete mai stati in una stazione sciistica e state pensando di andarci per la prima volta sicuramente vi starete ponendo un sacco di domande, tipo "che devo portarmi? ma quanto costa? con chi devo parlare? e se poi vado lì e la neve non c'è? come funziona lo skipass?". Non vi preoccupate, è tutto normale e cercando di andare con ordine proverò a dare risposta a tutti gli interrogativi che potrebbero venirvi in mente.



ABBIGLIAMENTO: se siete principianti non dovrete comprare chissà quanta attrezzatura, avrete la possibilità di noleggiare tutto in loco. Le uniche cose veramente necessarie sono una giacca ed un paio di pantaloni pesanti ed impermeabili, ovviamente gli ideali sono gli indumenti da sci, ma se ne avete già a casa un paio con queste caratteristiche potete risparmiarvi l'acquisto. Una volta arrivati sulla neve vi serviranno anche un paio di guanti pesanti, è possibile noleggiarli, ma portandoli da casa risparmierete ulteriormente.

COSTO: quanto spenderete dipende da diversi fattori: il noleggio, i corsi, lo skipass.
Ogni stazione sciistica ha i suoi prezzi.

Il prezzo del noleggio può cambiare da luogo a luogo, ad esempio nella stazione sul monte Prata potrete affittare scarponi, sci e bacchette alla cifra di 12€ a persona.

per quanto riguarda i corsi in genere vedrete che il prezzo cambia in base alla quantità di persone che vi partecipano: maggiore è il numero dei partecipanti minore sarà il prezzo a testa. Sempre sul monte Prata un'ora di lezione per una persona singola vi costerà 35€, mentre per due persone 22€ a testa e per tre 18€ a testa.

Se avete intenzione di acquistare una lezione e sciare solamente durante il corso lo skipass in genere NON è necessario! Se invece volete rimanere altro tempo in pista dovrete acquistarlo e il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 15€ giornalieri. Alcune stazioni sciistiche offrono la possibilità di acquistare lo skipass anche per metà giornata ad un prezzo inferiore.

quindi se siete almeno due persone e volete fare un'ora di lezione per vedere se vi trovate bene  sugli sci finirete per spendere una trentina di euro a testa... Un prezzo decisamente onesto!

IL METEO: il meteo è un altro elemento da  tenere assolutamente in considerazione perché se non c'è neve, ovviamente, non potrete sciare e se al contrario c'è una bufera o brutto tempo gli impianti potrebbero essere chiusi! Per essere sicuri controllate il sito http://www.meteoappennino.it/ qui potrete scoprire giorno per giorno se la stazione a cui siete interessati è aperta o meno!



Queste informazioni dovrebbero essere sufficienti per organizzare una prima esperienza sulla neve! Per prenotare i corsi e per trovare risposta ad altre domande più specifiche potete contattare le scuole di sci che sapranno sicuramente guidarvi e spiegarvi tutto ciò che volete sapere sull'argomento!

mercoledì 4 marzo 2015

10 cose da non perdere a Jesi

1 - PALAZZO PIANETTI
Antica residenza nobiliare appartenuta ai Marchesi Pianetti. Rappresenta l'unico esempio in Italia dello stile Rococò di matrice mitteleuropea, la stanza più caratteristica è la celebre Galleria degli Stucchi, lunga più di 70 metri, vi si intervallano scene dipinte a stucchi dai toni pastello. Attualmente è stata adibita a sede della Pinacoteca Civica, ospita al suo interno alcune delle più importanti opere di Lorenzo Lotto, uno dei maggiori pittori del Rinascimento.


2 - IL CORSO
Il corso Giacomo Matteotti di Jesi è indubbiamente uno dei più belli d'Italia. Parte dalla piazza della Repubblica per arrivare fino all'arco Clementino, chi visita la città non può perdersi la caratteristica passeggiata lungo questo scenografico viale dove si alternano monumenti storici e moderni negozi.


3 - PIAZZA FEDERICO II
Piazza dove il 26 dicembre 1194 nacque Federico II di Svevia, futuro imperatore del Sacro Romano Impero. Al tempo c'erano dubbi e dicerie sul fatto che la madre, Costanza d'Altavilla, potesse avere un figlio a causa dell'età avanzata, così il parto avvenne in pubblico, in un tendone prontamente innalzato all'interno della piazza. In seguito l'imperatore concederà molti privilegi alla sua città natale e le conferirà il titolo di Città Regia.


4 - TEATRO PERGOLESI
Dopo aver esplorato la città vale sicuramente la pena godersi uno dei numerosi spettacoli rappresentati in questo celebre teatro il cui nome rende omaggio al compositore Jesino Giovanni Battista Pergolesi. Al tempo venne inaugurato dal soprano Anna Guidarini, madre di Gioacchino Rossini, oggi ospita spettacoli teatrali e lirici di grande rilievo, assolutamente da non perdere.


5 - LE MURA
Spettacolare cinta muraria perfettamente conservata e che racchiude l'intero nucleo medievale della città. Sono state ricostruite sulle più antiche mura di origine romana e seguono la conformazione del territorio modellandosi e adattandosi a questo. 


6 - ARCO CLEMENTINO
Posto alla fine del corso Giacomo Matteotti, è un Arco Trionfale dedicato al Papa Clemente XII per aver abolito il dazio sul grano e per aver sistemato la strada che da allora venne chiamata "Clementina" (l'attuale statale 76). Da questo monumento si può godere di una spettacolare visuale prospettica dell'intero corso.


7 - PALAZZO DELLA SIGNORIA
è un imponente palazzo pubblico, in origine sede della magistratura cittadina, il suo ruolo cambiò più volte durante il corso del tempo. Tra le varie funzioni che ricoprì divenne anche la prima Centrale Telefonica Automatica d'Italia, è attualmente sede della Biblioteca Comunale che si arricchi a seguito di una donazione della famiglia Pianetti al Comune, tanto che il suo nome cambiò in Biblioteca Planettiana.


8 - IL DUOMO
Dedicato a San Settimio è il principale luogo di culto della città di Jesi e sede vescovile. La Cattedrale attuale è stata costruita al posto di altre chiese che vi si sono avvicendate durante il corso dei secoli. Già in epoca romana nello spazio occupato dal Duomo sorgeva un antico tempio Pagano posto di fronte al Foro, esattamente nel luogo dove oggi è presente la Cattedrale circondata dal suggestivo contesto architettonico della piazza più importante di Jesi: piazza Federico II


9 - CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO E SCAVI ARCHEOLOGICI
Poco distante da Porta Valle si presenta questa Chiesetta che nasconde al suo interno qualcosa di inaspettato: chiedendo al parroco potrete visitare la parte sotterranea dove è possibile ammirare l'intera stratigrafia e distinguere alcuni reperti relativi ai diversi periodi, da quello romano, al medievale. Da visitare assolutamente!



10 - MONUMENTO A FEDERICO II
L'ennesimo omaggio all'imperatore. Posta a pochi passi dalla porta Bersaglieri si presenta questa imponente statua che raggiunge quasi i cinque metri. Qui Federico II è rappresentato nel pieno della sua maturità e con le vesti degli Imperatori Romani d'Oriente. Collocata in posizione defilata rispetto al centro, vale sicuramente la pena incamminarsi fuori dalla porta Bersaglieri per poter vedere questa opera degli artisti Benedetto Robazza e Herman Shwahn.


sabato 7 giugno 2014

Itinerario dei Castelli - Gradara, San Leo

L'area del Montefeltro è un luogo ricco di storia, piccoli borghi medievali, rocche e tradizioni folkloristiche. Questo itinerario vi porterà a scoprire due dei castelli più suggestivi e affascinanti dove è possibile ripercorrere i passi Danteschi, osservare i luoghi dove soggiornarono alcuni dei personaggi più celebri del medioevo e non solo.. Dall'alto delle mura potrete godere di panorami spettacolari e all'interno degli edifici troverete esposte armi, strumenti di tortura, alambicchi, oggetti utilizzati dagli alchimisti e utensili che vi permetteranno di scoprire un passato affascinante e meritevole di attenzione.

L'itinerario può essere tranquillamente percorso in una singola giornata ed è consigliabile spostarsi in macchina.


Gradara, il castello di Paolo e Francesca


Si parte da Gradara, qui, dopo aver fatto colazione in uno dei numerosi bar che troverete fuori e dentro le mura ha inizio la visita della rocca, luogo appartenuto alle più grandi casate Italiane. Fatta costruire dalla famiglia De Griffo, poi caduta in disgrazia, passò nelle mani di Malatesta, Sforza, Della Rovere, Medici e dello stesso Stato Pontificio.

Secondo alcune ipotesi sarebbe proprio questa la rocca dove Paolo e Francesca consumarono il loro tragico amore cantato poi da Dante. Gradara era infatti il luogo più adatto ad ospitare la giovane consorte di Giovanni Malatesta detto "lo sciancato" e proprio qui sarebbero avvenuti gli incontri con Paolo, fratello di Giovanni. I due, quando la loro relazione venne scoperta dal marito di lei, che li trovò abbracciati, vennero uccisi entrambi, con un singolo colpo di spada.

La Divina Commedia vuole che i due siano stati scoperti durante un bacio scaturito dalla lettura della storia di Lancillotto e Ginevra, Francesca, nel quinto canto dell'Inferno ricorda i suoi ultimi istanti dicendo "Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante"

Dopo la visita all'interno, tra la stanza di Francesca, il camerino di Lucrezia Borgia e le varie sale affrescate è il momento di passare alla visita dei camminamenti di ronda: è possibile camminare lungo un tratto di cinta muraria dal quale è si può godere di una splendida veduta panoramica.

Terminato il giro dei camminamenti possiamo passeggiare ancora un po' per le incantevoli vie che circondano il castello prima di passare alla prossima meta.


San Leo


Da Gradara ci spostiamo verso San Leo, suggestivo insediamento, arroccato su una rupe, quasi inaccessibile, che per la sua posizione strategica si è trovata ad ospitare diverse popolazioni come sabelli, etruschi, galli e romani. Qui ci sarà la possibilità di pranzare presso uno dei ristoranti che troverete sparsi all'interno del paesino.

Consigliamo l'osteria Belvedere, dove potrete assaggiare ottimi prodotti locali in un ambiente dall'atmosfera piacevole e familiare, tra mura di pietra e legno a vista.

Dopo un buon pranzo con prodotti tipici si può passeggiare per le stradine del paese che ci porteranno a scoprire luoghi come la pieve, la più antica chiesa del Montefeltro e il duomo, dove è custodito il coperchio del sarcofago di San Leone, ma soprattutto, salendo lungo via Leopardi o per la strada pedonale sarà possibile visitare il più celebre monumento di San Leo: il forte.

La rocca viene considerata per tutto il rinascimento uno strumento di guerra, inespugnabile, adattata da Giorgio Martini alle nuove esigenze, come l'avvento delle armi da fuoco, che gli diede un assetto innovativo dotando di artiglieria i lati del forte e proteggendo ogni via d'accesso con degli avamposti militari. San Leo passò nelle mani di diverse casate e venne adibito a carcere sotto il dominio dello Stato Pontificio: qui vennero imprigionati personaggi come Felice Orsini e il conte di Cagliostro, all'interno di celle ricavate da quelli che un tempo erano gli alloggi militari. Attualmente la fortezza ospita il museo nel quale sono custodite armi antiche, strumenti di tortura, pitture e mobili.

Terminato l'itinerario si possono acquistare per le vie del paese prodotti caratteristici come il pecorino fresco o di fossa, salsicce stagionate e liquori, come l'Elisir di Cagliostro o il Feretrius.

martedì 13 maggio 2014

Parco Avventura a Cingoli

I più sportivi e gli amanti della natura non possono lasciarsi sfuggire una giornata al Parco Avventura di Cingoli. Questo luogo, situato in prossimità della diga di Castreccioni, offre la possibilità di eseguire diversi percorsi acrobatici, attraversando ponti tibetani, affrontando liane, funi, zip-line e altri atelier di vario genere e difficoltà, il tutto in totale sicurezza, rimanendo immersi in una vasta area naturale dove è possibile anche sostare per un picnic o correre e giocare liberamente.

Per tutti coloro che vogliono provare qualcosa di veramente indimenticabile l'ideale è il percorso delle tirolesi, che vi darà la possibilità di volare lungo delle zip line situate a diverse altezze per una lunghezza di circa 700 metri. Potrete godere di uno splendido panorama procedendo a zig-zag sospesi sopra il letto del fiume Musone a partire da vicinissimi alla diga. Il divertimento è assicurato!

Altri percorsi adatti agli adulti sono i due Canyon, il primo, è perfetto per abituarsi ad utilizzare i moschettoni e le attrezzature fornite e per allontanare la paura del vuoto... chi poi vuole mettersi alla prova e cercare di dare il massimo può proseguire col Canyon 2, dove si possono affrontare difficoltà maggiori, in grado di dare notevoli soddisfazioni! Per tutto il percorso potrete camminare su ponti sospesi fatti di corde e tronchi che si susseguono lungo il fiume, un'esperienza da non perdere!

Sono presenti anche attività specifiche per i bambini così da accontentare anche i più piccoli.
I percorsi Gnomi, Elfi e Folletti sono pensati appositamente per loro, così tutta la famiglia potrà divertirsi in mezzo alla natura!

Orari e Informazioni:

per gli orari e maggiori informazioni consultare il sito http://www.cingoliavventura.it/
Tel: 3485102383 - 3455012797

Tariffe:

percorso gnomi: 3,00€
percorso elfi e folletti: 8,00€
percorso canyon 1: 12,00€
percorso canyon 2: 14,00€
percorso tirolesi: 12,00€
percorso canyon 1 + canyon 2: 18€
percorso canyon 1 o canyon 2 + tirolesi: 18€
percorso canyon 1 + canyon 2 + tirolesi: 22€





Altri luogi da visitare nei dintorni:
il lago di Castreccioni, dove è possibile noleggiare imbarcazioni per un giro in acqua, il paese, noto come "il balcone delle Marche" e le Grotte di Santa Sperandia.

lunedì 5 maggio 2014

Recanati, Città natale di Leopardi


Questo piccolo borgo marchigiano ha dato i natali ad uno dei più grandi poeti italiani di sempre: Giacomo Leopardi. Ed è proprio qui che possiamo ripercorrerne la vita, osservare i luoghi dove amava leggere e quelli di cui ci parla nella sua immortale opera, tutti racchiusi all'interno del piccolo gioiello che oggi è Recanati e indicati da numerose epigrafi.

Per raggiungere casa Leopardi è possibile risalire verso il centro attraversando il parco sul monte Tabor, meglio conosciuto come colle dell'Infinito grazie all'omonima poesia. Qui si può passeggiare in tranquillità godendo della meravigliosa vista, tanto apprezzata anche dal poeta, che usava spesso soffermarsi in questo luogo al quale accedeva direttamente dal giardino di casa. Attualmente all'interno del parco si trova il centro Mondiale della Poesia e della Cultura dove si svolgono seminari, convegni e manifestazioni.

Una volta raggiunto il centro storico è possibile visitare la casa natale di Giacomo Leopardi, che tutt'ora ospita i discendenti della famiglia, pur riservando una parte del palazzo all'apertura al pubblico. Qui si può accedere ad alcuni ambienti, tra cui la suggestiva biblioteca, contenente innumerevoli tomi raccolti dal Conte Monaldo che Leopardi amava leggere seduto vicino alla finestra che dava sulla piazza. Proseguendo lungo le sale si raggiunge lo studio del padre di Leopardi, luogo dove Giacomo e i suoi fratelli venivano istruiti.

Uscendo dalla casa ci si ritrova nella famosa piazzuola del Sabato del Villaggio, delimitata ad est dalla casa di Silvia, il cui nome reale era Teresa Fattorini, fanciulla che il poeta osservava cantare e filare dalla finestra della biblioteca. Ad ovest invece era presente la casa, ora demolita, dove sedeva "su la scala a filar la vecchierella"

Continuando a camminare lungo le vie del centro si passa per la chiesa di Sant'Agostino, il cui campanile è la torre antica a cui si fa riferimento nel Passero Solitario, per poi raggiungere piazza Leopardi, dove sorgono la statua dedicata al poeta e la Torre del Borgo.


Orari e Informazioni:

Autunno - Inverno: 9:30 - 12:30 e 14:30 - 17:30 chiuso tutti i lunedì non festivi
Primavera - Estate: 9:00 - 18:00

Giorni di chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio
La biglietteria chiude 30 minuti prima dell'orario di chiusura.

Tel: 071 7573380

Biglietti casa Leopardi:
Biblioteca: 4€
Mostra: 3€
Biblioteca + Mostra: 5€

Altri Luoghi da Visitare a Recanati:

Pinacoteca Civica, Cattedrale di San Flaviano, Chiesa di San Domenico, Musei.





venerdì 2 maggio 2014

Le Mummie di Urbania




Urbania, conosciuta in epoca medievale come Casteldurante, si presenta ora come suggestiva città marchigiana arroccata su un ansa del fiume Metauro. La posizione geografica crea magnifici scorci, tutti da osservare, ma ciò che rende questo borgo unico si trova al suo interno.

Procedendo lungo le strade del centro storico si raggiunge la Chiesa dei Morti che conserva al suo interno 18 corpi, mummificati naturalmente, grazie ad una muffa che ha permesso ai cadaveri di essiccarsi e conservarsi per quasi 500 anni. Questi erano stati sepolti dalla Confraternita della Buona Morte, che aveva il compito di occuparsi della sepoltura degli indigenti, nel terreno retrostante alla Chiesa, adibito a cimitero. Vennero poi scoperti grazie all'editto napoleonico di Saint Claud del 1804 che prevedeva l'istituzione di cimiteri extraurbani per ragioni sanitarie e, in seguito alla riesumazione, i corpi risultarono intatti: in alcuni casi si sono conservati addirittura i capelli.

Nel 1833 le mummie furono esposte nella cripta dietro l'altare della chiesa, che prese a questo punto il nome di Chiesa dei Morti. L'ideatore della necropoli fu Vincenzo Piccini, ovvero la mummia ora conservata nella parte centrale del museo, con sua moglie e suo figlio. Questi, quando le mummie vennero riesumate, immaginò che fossero state sottoposte ad un qualche processo alchemico per potersi conservare, così, grazie alle sue conoscenze farmaceutiche decise di elaborare a sua volta una tecnica di mummificazione che fece applicare su sé stesso e sui suoi cari.

Il Priore Piccini, vestito con gli abiti della Confraternita, all'interno del suo museo è circondato da mummie che ci riportano ad affascinanti e macabre vicende: dalla donna morta di parto cesareo sulla quale sono ben visibili i segni del taglio, all'uomo impiccato, passando per il giovane accoltellato durante una veglia danzante e il fornaio, ma la mummia che forse più di ogni altra affascina e inquieta è quella dell'uomo che si dice fu sepolto vivo in uno stato di morte apparente. Sembra che costui si sia risvegliato all'interno della sua sepoltura, il suo corpo porta ancora i segni del terrore: è ben visibile la pelle d'oca e, sul volto, il sorriso sardonico.

A far da cornice a questo spettacolo grottesco sono presenti i teschi di cadaveri meno conservati e un lampadario, realizzato con le ossa provenienti dal cimitero.

Orari e Informazioni:

chiuso il lunedì e il 2 novembre
orari di apertura stagionali

Ingresso Intero 2€, Ridotto 1€

Tel: 0722 313140


Altri Luoghi da visitare ad Urbania:

Il Palazzo Ducale e il Museo Civico, il Museo Diocesano, le botteghe di ceramica, il Palazzo Comunale, la Cattedrale e le varie Chiese disseminate per la città.